Il decreto sull’imu è legge: tutte le novità e il nodo seconda rata

Con il voto finale del senato il decreto imu è diventato legge. via libera quindi allo stanziamento delle risorse per il sostegno all’acquisto e all’affitto e ai 2 miliardi per i mutui della cassa depositi e prestiti. ma se la prima rata imu è ormai preistoria resta ancora aperto il problema coperture del saldo di dicembre.

Fondi di accesso all’acquisto e all’affitto
rispetto allo stanziamento iniziale, è stato ridotto da 30 a 10 milioni la disponibilità del “fondo per l’accesso al credito per l’acquisto della prima csa” e aumentata da 30 a 50 milioni la disponibilità del “fondo di sostegno per l’accesso alle abitazioni in locazioni” per gli anni 2014-2015. incrementata anche la dotazione del “fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa”, con particolare riguardo per le famiglie numerose.

Viene istituito il fondo per gli inquilini morosi, le cui risorse saranno destinate in primis alle regione che hanno emanato norme per la riduzione del disagio abitativo con percorsi di accompagnamento sociale per i soggetti sottoposti a sfratto.

Mutui cdp
La cassa depositi e prestiti metterà a disposizione degli istituti di credito oltre 2 miliardi di euro per l’erogazione di finanziamenti per l’acquisto della prima casa, soprattutto appartenente alle classe energetiche a,b,c. priorità verrà data alle giovani coppie, alle famiglie numerose e ai nuclei familiari di cui fa parte almeno un soggetto disabile.

Cedolare secca
Viene ridotto dal 19% al 15% l’aliquota per le case date in locazione con il canone concordato a partire dall’anno di imposta 2013.

Immobili dati in comodato uso
Ai fini del pagamento imu vengono equiparati alla prima abitazioni anche gli immobili dati in comodato d’uso ai parenti in linea retta entro il primo grado. ad essere escluse sono le categorie catastali a/1 a/8 e a/9 .

Tares
Prima che l’introduzione della trise faccia andare in pensione la tares, per l’anno di imposta 2013, il costo del servizio dovrà comprendere anche il costo delle operazioni di riciclo. i comuni, nel determinarla, dovranno tenere conto anche della capacità contributiva della famiglia.

Seconda rata imu
Abolita la prima rata imu, il nodo aperto riguarda la seconda rata dell’imposta per cui non sono ancora chiare le coperture. soprattutto se l’esecutivo vorrà confermare l’intera platea dei soggetti esclusi dalla prima rata che sono- oltre ai proprietari di abitazione principale diversa dagli immobili di lusso- anche le cooperative a proprietà indivisa, gli alloggi sociali, i terreni agricoli e i beni strumentali. il tutto per un costo finale di 2,4 miliardi di euro.

I giorni a disposizione sono solo 53 e gli spazi di manovra molto ridotti. tra le ipotesi in campo c’è lariduzione della platea dei soggetti esclusi e il ricorso al giro di vite sulle accise. intanto il governo ha approvato un ordine del giorno che impegna l’esecutivo a non reperire le risorse attraverso aumenti di entrate fiscali.

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